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Percorsi di
formazione percezione sentimento

mercoledì 28 giugno 2006 ore 19.30
corte di palazzo Paolo V

Serata di presentazione del libro ÁNGHELOS

Alessia Rocchi
Benevento, Anno Domini 999.
Una città sanguinaria,
ideale per chi pratica il delitto.


INTERVENTI:
prof. Angelo Calabrese - direttore scientifico dell’Accademia di Tradizioni Etnostoriche e critico letterario
prof. Mario De Nicolais - docente di storia dell’arte
prof. Riccardo Valli –
attore Tonino Intorcia - voce recitante

esecuzione dal vivo di brani di “canto beneventano” a cura della corale del duomo di Benevento diretta dal
M° Don Lupo Ciaglia


21.30 CONCERTO
Ciccio Merolla Group (percussionista)
Coreografie originali a cura di Soul Ballet


Sarà possibile acquistare il libro “ÁNGHELOS” con autografo dell’autrice.

il programma potrà subire variazioni
tecnici audio e datori luci a cura di technè

Ànghelos, di Alessia Rocchi, è il titolo del libro che verrà presentato mercoledì 28 giugno 2006, alle ore 19:00, nella corte di Palazzo Paolo V, nell’ambito degli eventi che si stanno svolgendo nella storica sede comunale di Benevento e legati da un unico tema: il territorio.
Nel libro della Rocchi si possono individuare quattro livelli di lettura, tanti quanti erano i sensi con i quali, nel medioevo, si interpretavano le Sacre Scritture.
In senso letterale il libro è un racconto horror; in senso simbolico, è anche una favola; in senso morale, tratta della lotta fra il Bene e il Male; in senso anagogico, esso è un viaggio, attraverso la memoria personale ma anche collettiva (nell’accezione metastorica e junghiana), alla ricerca del sé autentico.
Un viaggio in cui ognuno di noi può identificarsi e comprendere che solo affrontando le proprie paure, la parte oscura del sé, ci si può ritrovare.
Di memoria personale si tratta ma anche di quella collettiva, nel senso che la parte oscura del sé, in questo racconto, coincide con i secoli bui in cui è ambientata la vicenda.
Se ciò è vero allora qui c’è un salto importante: la necessità di affrontare i secoli bui, per arrivare a conoscere e capire chi e cosa siamo noi oggi.
Insomma: se secoli bui (quelli che attraversano il medioevo, chiamati così solo per ignoranza, appunto) e parte oscura del sé coincidono fino alla sovrapposizione; e se per vivere pienamente, liberamente, bisogna disvelare i complessi che ci legano al nostro passato impedendoci, oggi, di esprimere tutta la nostra personale creatività; e, ancora, se per essere liberi dai nostri complessi, la soluzione è la conoscenza del periodo della
nostra personale storia in cui tali complessi si sono formati; allora bisogna fare il salto, passare dal livello personale a quello collettivo, e capire che, per risolvere i problemi sociali di oggi, bisogna conoscere il passato storico, il quale quanto più è sconosciuto, tanto più pesa, con la sua ombra d’ignoranza.
Questa sembra essere la tesi sostenuta da Alessia Rocchi e qui sta la ragione profonda del perché il libro viene presentato nell’ambito di ABC-PRUSST “Calidone”.
Non è soltanto e semplicisticamente perché il romanzo parla di Benevento, bensì la sua ragione profonda coincide con quanto il PRUSST “Calidone” ha fatto finora: la conoscenza, nel senso più ampio, del territorio, per poter agire “in” esso in modo creativo, costruttivo e produttivo.
Questa presentazione costituisce un’altra occasione per svolgere e spiegare, il valore di simbolo di Palazzo Paolo V, quasi incarnazione dell’ identità civica della città di Benevento e di sottolinearne l’importanza perché:
“Una croce non è solo una croce e un albero non è solo un albero. Essi sono simboli e un popolo senza simboli è alla stregua di un uomo senza memoria: niente.”