Biblioteca Francescana
Santa Maria delle Grazie

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La Biblioteca Francescana Santa Maria delle Grazie

L'Ente Provincia Frati Minori di Santa Maria delle Grazie, è in possesso di una biblioteca ubicata in una delle sale del convento omonimo a Benevento, in viale S. Lorenzo al numero 8. Tale biblioteca denominata "Biblioteca Francescana Santa Maria delle Grazie", è costituita da un patrimonio librario di circa ventimila volumi parte dei quali sono disposti in scaffalature chiuse. La tipologia funzionale della Biblioteca Francescana è di natura informativa-divulgativa e di conservazione, infatti essa contiene tra gli altri, 30 incunaboli, circa 200 edizioni del XVI secolo, 42 periodici e un giornale.
Nella comunicazione scritta, il libro stampato è stato sempre ai primi posti della cultura e della storia di un popolo, di una nazione, di un territorio.
I libri, la comunicazione, lo studio, è ciò che struttura il pensiero e parte della coscienza di ognuno: qui di seguito sono esposti alcune riproduzioni dei libri più antichi di proprietà dell'Ente Provincia Frati Minori di Santa Maria delle Grazie, testimonianze dirette, documenti concreti del livello intellettuale raggiunto nel territorio di Benevento.
I contenuti fanno riferimento alla cultura che maggiormente circolava negli ambienti monastici del tempo: la dimensione teologica, filosofica, letteraria.
Il libro antico è anche da considerarsi testimone d'arte in sé, e non solo strumento informativo, quale prodotto frutto del lavoro e della creatività dell'uomo, veicolo di civiltà e cultura.
La Provincia Sannio-Irpina dei Frati Minori di Santa Maria delle Grazie di Benevento si sta preparando a celebrare il primo centenario di fondazione (1911-2011). Per tale occasione c'è il desiderio di realizzare il completo recupero, la catalogazione e la presentazione dell'intero patrimonio culturale dei libri antichi e di pregio esistente nelle biblioteche conventuali di questa Provincia religiosa.
La realtà dei Frati Minori nel territorio beneventano è molto forte e la loro spiritualità profondamente radicata.
La presenza di libri così antichi, nonostante la Provincia Francescana Sannio-Irpina non compia ancora cento anni, è giustificata dal fatto che le varie province religiose, sia in Italia che nel resto d'Europa, hanno subito nel corso dei secoli, numerosi cambiamenti nelle loro dimensioni e denominazioni.
I loro conventi sono quasi tutti molto antichi ed hanno pertanto molti secoli di vita.
Attraverso questi volumi antichi abbiamo la possibilità di conoscere meglio la storia dei conventi, non solo di quelli esistenti, ma anche di quelli che, per vari motivi, o non esistono più, oppure non svolgono attualmente la funzione originaria di case religiose. È anche attraverso la catalogazione e la ricerca in atto, che potremo ricostruire in parte la fisionomia originaria delle biblioteche dei conventi dei Frati Minori. È un tentativo molto difficile, perché la dispersione dei volumi è stata notevole. Ricercare, poi, i fattori che hanno contribuito alla quasi distruzione delle biblioteche originarie è un compito ancora più arduo. Innanzitutto terremoti ed epidemie hanno inciso non poco, e altri fattori, in diversi modi, hanno poi contribuito al continuo cambiamento dei libri da una biblioteca all'altra. Uno di essi dipende dal continuo spostamento dei frati da un convento all'altro, in forza del voto di ubbidienza portando con sé il libro per motivi di studio.

 

 

 

 

 

Un altro fattore sono state le soppressioni degli ordini religiosi, soprattutto le due del sec. XIX. È successo anche che religiosi, non potendo salvare del tutto il patrimonio librario, in parte lo abbiano donato ad altri conventi ancora presenti sul territorio. Questo si ricava nella schedatura dei volumi alla voce provenienza. In altri casi, però, i frati prima di lasciare i conventi, affidarono i libri ai Comuni. Il recupero, poi di questi libri, dopo anni di abbandono, si deve all'interesse personale dei frati.
Questi libri hanno seguito le vicende di molti conventi e delle biblioteche in cui originariamente erano collocati.
Molti di essi non sono arrivati a noi; altri sono stati recuperati. Ma, bisogna aggiungere che molti libri si trovano nelle biblioteche francescane perché sono stati donati per salvarli da sicura distruzione in tempi calamitosi o di sciagure naturali. Questo discorso vale soprattutto per la biblioteca di Benevento.
In riferimento a quest'ultima, ancora oggi una delle più consistenti della Provincia, va sottolineato che essa è la testimonianza, insieme a quella di Paduli, di un luogo di formazione e di studio della quasi totalità degli attuali Frati della Provincia Francescana Sannio-Irpina.