Reading Maurizio Cucchi conduce Tullia Bartolini
Il Comune di Benevento, in collaborazione con il PRUSST “Calidone” e nell’ambito di form@rt: percorsi di formazione percezione sentimento,
giovedì 15 giugno alle ore 21.30 nella corte di Palazzo Paolo V, presenta un reading di poesie di Maurizio Cucchi.
Maurizio Cucchi è un poeta contemporaneo che ci consegna, con la sua parola, un quadro critico della nostra epoca.
Egli indica nella perdita della memoria, personale e storica, la causa dello smarrimento della società, la sua perdita d’umanità.
Se memoria vuol dire passato e se passato è sinonimo di perdita, allora è la mancanza di una maggiore “confidenza” con la morte che genera una volontaria perdita della memoria da parte dell’uomo contemporaneo.
È il rifiuto del pensiero della morte che porta l’uomo verso paure, angosce, e lo priva della sua umanità e senso: il malessere dell’uomo contemporaneo consiste, secondo il poeta, nella perdita del significato della vita di fronte al dramma della morte.
Dare senso alla vita, nonostante il pensiero della fine, allora, è anche la soluzione affinché l’uomo si riappropri della sua umanità.
Cucchi supera il dolore e il non-senso che il pensiero della morte genera, attraverso la relazione e la solidarietà profonda con gli esseri umani, già uniti dallo stesso destino ultimo: “allora sì che questo segno che l’essere lascia di sé, questa sua memoria, trova una incarnazione che lo porta a rivivere in ripercussioni infinite, fin a quando tempo non sia dato”.
L’intervento di Maurizio Cucchi a Palazzo Paolo V, è in continuità tematica con la mostra d’arte contemporanea in esso allestita e offre, nel contempo, una sfaccettatura diversa.
Infatti gli artisti che partecipano alla suddetta mostra alla luce del tempo, affrontano il tema del territorio inteso come: appartenenza, memoria, coscienza, identità.
Ma principalmente il territorio inteso quale valore da assumere, come soluzione, per il superamento della crisi della nostra società, anche e, nel nostro caso, soprattutto, della società di Benevento.
L’intento di questo e di tutti gli altri eventi che si svolgono a Palazzo Paolo V è quello di informare, e formare, coscienze sensibili alle problematiche contemporanee.
La serata di giovedì, nel luogo simbolo dell’identità civica, sarà all’insegna della poesia, della cultura, dell’arte; di un’arte sensibile alle tematiche esposte, da condividere insieme perché:
“Il godimento estetico diventa conoscenza e azione se consideriamo l’arte come dispositivo socializzante, al pari degli altri media”.
Maurizio Cucchi è nato a Milano nel 1945. Si è laureato con una tesi sulla poesia di Nelo Risi e Andrea Zanzotto. Ha insegnato nella scuola media dal 1972 al 1981. È consulente editoriale. La sua vicenda poetica si snoda dal folgorante esordio de Il disperso (1976), passando per Le meraviglie dell'acqua (1980), Glenn (1982, premio Viareggio), Il figurante (1985), Donna del gioco (1987), Poesia della fonte (1993, premio Montale) fino al recente L'ultimo viaggio di Glenn (1999).
Ha collaborato a numerose riviste - "Paragone", "Belfagor", "Nuovi Argomenti" - e alle pagine culturali di varie testate giornalistiche - "l'Unità", "Il Giorno", "Tuttolibri", "Panorama", "Il Giornale", "La Voce". Dal 1989 al 1991 ha diretto il mensile "Poesia". Ha fatto parte del comitato di lettura della Società di Poesia e dell'"Almanacco dello Specchio". Attualmente collabora alla "Stampa" e tiene una rubrica di poesia che dedica molto spazio anche ai poeti esordienti.
Accanto a questa costante attività letteraria, Maurizio Cucchi si è occupato di altri aspetti del costume contemporaneo. È stato cronista sportivo dal 1960 al 1971, un'attività che ha ripreso e che continua a esercitare sporadicamente per vari giornali, da "Italia Oggi" al "Corriere dello Sport" a "Rigore". Si è occupato di critica televisiva e di musica. Ha tradotto opere di Flaubert, Lamartine, Villiers de l'Isle-Adam, Mallarmé, Prévert. Per la collana dei Meridiani sta traducendo l'opera narrativa di Stendhal, della quale è uscito, nel 1996, il primo volume. Ha tradotto inoltre un volume di Fiabe lombarde e le canzoni del cantautore francese Georges Brassens.
Recentemente sono state pubblicate in edizione Oscar Mondadori le Poesie 1965-2000.