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Comunicato num.3144 letto 1145 volte
Benevento Ven 24-10-2008 14:00

   
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Universo Teatro, domani il gran finale della rassegna internazionale
Alle ore 12, al Teatro Comunale, il premio Universo Teatro 08 sarà assegnato a Renato Nicolini


Domani, 25 ottobre, è previsto il gran finale del festival internazionale “Universo Teatro” diretto da Ugo Gregoretti. La kermesse, organizzata e promossa dal Comune di Benevento, prevede, per la giornata conclusiva, un programma ricco di appuntamenti.


 


Si parte da Palazzo Paolo V, dove, alle 9, si terrà un forum sul tema “A view from the Stage – Modi di fare ed intendere il teatro a confronto”, al quale parteciperanno i delegati delle compagnie presenti.


 


Alle ore 12, al Teatro Comunale, il premio Universo Teatro 2008 sarà assegnato a Renato Nicolini.


 


Direttore Artistico del Laboratorio Teatrale Universitario di Reggio Calabria, ha curato la drammaturgia e la regia di numerosi spettacoli. Assessore alla Cultura di Roma tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli '80, rivoluzionò il modo d'intendere la politica culturale degli enti pubblici. Nicolini è anche docente di Composizione Architettonica presso l'Università di Reggio Calabria. La sua presenza sulla scena artistica e culturale è caratterizzata anche dall’attività di scrittore, poeta, performer.


 


Sarà proprio l’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria a salutare dal palcoscenico la II edizione di “Universo Teatro” con “Alcesti e il nemico della morte” per la regia dello stesso Renato Nicolini e di Marilù Prati.


 


Nel mito di Alcesti narrato da Euripide nell’omonima tragedia a lieto fine, Ercole riporta alla vita la donna che aveva accettato di morire per salvare suo marito Admeto. Il testo di Euripide – rappresentazione in chiave comica della realizzazione d’un desiderio impossibile, quello di sconfiggere la morte – è stato contaminato con brani tratti dall’opera di Elias Canetti.


 


Il prologo, in particolare, è il presentimento di due scene di Vite a scadenza, dramma di una vita in cui già si conosce il giorno della morte, in cui Canetti compie pubblicamente la scelta di diventare “nemico della morte”, sentendo per la morte di qualsiasi uomo lo stesso dolore straordinario che Gilgamesh – riprendendo il mito babilonese – sente per la morte dell’amico Enkidu e che gli fa decidere di tentare (inutilmente) di strapparlo al regno dei morti e di diventare “nemico della morte”.


 


Si chiude, infine, sempre domani, a Palazzo Paolo V, la mostra del fotografo Ernesto Pietrantonio sulle immagini della I edizione di “Universo Teatro”.


 


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