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Strega non è solo da decenni sinonimo di prodotti di qualità, ma dal 1947, è il nome del più importante premio letterario italiano, scenario prestigioso della storia della nostra cultura. La famiglia Alberti da anni segue con dedizione e appoggia gli “Amici della domenica” fin dalla fondazione del premio, dimostrando così di essere l’azienda italiana più sensibile e attenta alle tematiche culturali.

C’è una bellissima storia d’amicizia alle radici del premio Strega, che vede coinvolti gli Alberti fin dall’inizio, nella persona di Guido Alberti, industriale con la passione per la recitazione e buon amico dei coniugi Bellonci. Una storia fatta di passione e di fede, sentita più che ragionata.

C’è un forte valore simbolico nell’affermarsi del rito voluto da Guido e da Maria e Goffredo Bellonci, che ai nostri occhi d’oggi sembra girato in un commovente “bianco e nero” alla De Sica: quel ritrovarsi era l’affermazione del valore insostituibile della letteratura come solidarietà e contributo alla ricostruzione di una società civile degna di questo nome.

Gli “Amici della domenica”, così sono chiamati i votanti che ogni anno si radunano in casa Bellonci per decidere a chi assegnare il premio, erano 155 nel 1946 e crebbero rapidamente fino a raggiungere il numero di 400. Tra i primi c’erano personalità della cultura come De Filippo, Moravia, Guttuso, Bontempelli, Piovene, Savinio, “avevano l’aria di ragazzi anche se ragazzi non erano”.

II premio fu annunciato il 16 febbraio 1947, quattordici furono i titoli ammessi a concorrere e Flaiano, con Tempo di uccidere, fu il primo vincitore. Poi i premi si susseguirono fino ad oggi con la partecipazione di tutti i maggiori autori italiani del secondo Novecento, tra cui Pavese, Moravia, la Morante, la Ginzburg, Primo Levi, per non citare che i più noti.

http://www.strega.it/index1.html