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Comunicato del 03/02/2021

Deliberate dalla Giunta le intitolazioni a Rosario Livatino e Giovanni Palatucci Il giudice morì per mano della Stidda, il funzionario di Pubblica Sicurezza nel campo di Dachau

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Clemente Mastella, ha deliberato questa mattina l’intitolazione al magistrato Rosario Angelo Livatino del tratto di strada che collega via Antonio Abete e via Mura della Caccia e l’intitolazione all’avvocato e funzionario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci della parte del’immobile ex scuola media Moscati costituita da quattro appartamenti e destinata ad attività sociali.


 


Il magistrato Rosario Angelo Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 – Agrigento, 21 settembre 1990) fu assassinato dalla Stidda mentre si recava, senza scorta, in tribunale. La sua attività di magistrato fu contrassegnata dai numerosi colpi inferti della mafia, attraverso lo strumento dei beni confiscati. Lo scorso 21 dicembre 2020 papa Francesco ha promulgato il decreto con il quale è stato riconosciuto il martirio in odium fidei.


 


L’avvocato e funzionario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci (Montella, 31 maggio 1909 – Dachau, 10 febbraio 1945), frequentò il liceo a Benevento e, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza a Torino, intraprese dapprima la carriera di avvocato e successivamente quella di funzionario di Pubblica Sicurezza. Esperienza quest’ultima nel corso della quale, con le leggi razziali in vigore, svolse con gran rischio un’intelligente attività a favore di ebrei italiani e stranieri. Arrestato per “cospirazione e intelligenza con il nemico”, fu poi deportato nel campo di Dachau, dove morì a causa degli stenti e delle sevizie patite.


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